13 Gennaio 2020 - 14.50

Donald Trump contro tutti

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I più giovani non se lo ricorderanno, ma i più datati sicuramente sì. Calimero il pulcino nero diventato cult negli anni 70/80 divenuto famoso perché tutte le sue storie finivano con la frase … EH CHE MANIERE !! ….E’ UN’INGIUSTIZIA PERO’ !! … Un perdente immortale che sapeva rendersi simpatico nelle sue disavventure.

Ovvio non si può paragonare il Presidente degli Stati Uniti, uno degli uomini più potenti della terra, al simpatico pulcino, però qualsiasi cosa faccia Trump sistematicamente viene criticata ed attaccata.

Eppure, almeno apparentemente, l’economia degli Stati Uniti, da quando c’è Trump non è mai stata così in salute, con il prodotto interno lordo in continua crescita, così come i consumi ed i salari. Dati che ad oggi dovrebbero portargli solo favori alle prossime presidenziali previste per fine 2020, anche se, ad onor di cronaca, sta vivendo di luce riflessa poiché per gli USA questa fase positiva si sta protraendo ormai dal 2010 anni in cui la Casa Bianca era abitata da Barack Obama.

Poi se qualcuno andasse ad analizzare a fondo i dati americani si accorgerebbe che la domanda interna di beni è stata sostenuta principalmente dal governo federale, mentre la spesa per investimenti delle imprese e notevolmente scesa. Non solo, l’incertezza sul fronte della politica commerciale, ed il relativo conflitto tra Washington e Beijin, non spingono certamente le aziende ad investire.

Non va certamente dimenticata Wall Street, dove si trovano facilmente quotazioni di aziende frutto più di un’euforia collettiva piuttosto che di fondamentali a sostegno. Quasi a dimostrare che il passato sembra una cosa mai vista e gli insegnamenti trascorsi ormai dimenticati. Se solo pensiamo che l’indice Dow Jones a gennaio 2016 quando Donald Trump fu nominato presidente quotava circa 15.800 punti, mentre a novembre 2019 ad un anno dalle elezioni quotava circa 27.500 punti, non c’è da stare tranquilli, considerando le stesse considerazioni della FED che vede troppi squilibri nelle quotazioni. I più coraggiosi cavalcheranno ancora l’onda, lunga vita all’euforia, sperando di non dover assistere poi ad un crollo epocale dei mercati.

Ricordiamoci però, che statisticamente, è successo nelle ultime cinque elezioni, nell’anno elettorale l’economia degli Stati Uniti rallenta. Speriamo quindi non dover assistere ad uragani senza essere preparati perché sarebbero dolori per tutti.

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