11 Febbraio 2019 - 14.09

Dolomiti, ecco il nuovo marchio

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Il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali con delega al turismo, Gian Marco Centinaio, accompagnato dall’assessore regionale Federico Caner e dal neo presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, alla sua prima uscita pubblica, ha tenuto ieri a battesimo, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT), nello stand della Regione del Veneto, il nuovo marchio territoriale del territorio bellunese: “Dolomiti, the mountains of Venice”. “Un pay off che richiama in modo volutamente evidente quello che la Regione ha dato al Veneto, The Land of Venice”, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa: il direttore della Destination Management Organization ‘DMO Dolomiti’, Giuliano Vantaggi, il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, nell’incontro di presentazione intitolato “Dolomiti: un marchio, un patrimonio, un territorio di emozioni olimpiche”.

“Vogliamo così esprimere la volontà di tenere uniti i valori del territorio Veneto per rafforzarne l’identità – hanno sottolineato – e, condividendo l’impostazione promozionale della Regione, abbiamo scelto Venezia perché il nome favorisce un’immediata e universale collocazione geografica e la lingua inglese perché conferma la vocazione internazionale della nostra realtà. Questo marchio ha un grande valore prima di tutto per il territorio: ci presentiamo come una unica, forte, ricca e straordinaria realtà turistica”. “Il Veneto è un riferimento geografico meno noto della città lagunare – ha ribadito Caner – e il nome Venezia garantisce una maggior efficacia dell’azione promozionale della regione nel suo complesso, delle sue innumerevoli ricchezze, dal lago di Garda alle terme, dalle spiagge alle colline, dal Delta del Po alle città d’arte e per l’appunto, le Dolomiti. Queste affascinati montagne che, voglio ricordarlo, appartengono al 46% al territorio bellunese e quindi sono per quasi la metà venete”.

Caner ha quindi ricordato che il territorio Veneto propone innumerevoli eccellenze agricole e alimentari: 18 DOP (denominazioni di origine protette), 18 IGP (indicazioni geografiche protette), 3 STG (specialità tradizionali garantite), 376 prodotti agroalimentari tradizionali iscritti nell’elenco nazionale; per i vini, 14 DOCG (denominazioni di origine controllata e garantita), 29 DOC (denominazioni di origine controllata), 10 IGT (indicazioni geografiche tipiche).

“L’Italia è un Paese non solo da vedere, ma anche da bere e da mangiare – ha confermato il ministro Centinaio – e non a caso questo governo ha scelto di unire in un unico ministero i suoi più accattivanti biglietti da visita, quello dell’ospitalità turistica e quello delle produzioni agricole ed enologiche di elevatissima qualità”. Centinaio, che ha confermato il suo interesse a sostenere l’iniziativa dell’assessore Caner per la creazione di un collegamento aereo diretto Venezia-Cina, ha poi riferito che, in un recente incontro con il viceministro al turismo cinese, è emerso che nel grande Paese asiatico è in costante crescita l’interesse per le mete turistiche originali, quelle meno celebrate ma capaci di stupire e di emozionare. “L’Italia e il Veneto – ha concluso – possono soddisfare pienamente chi vuole vedere ‘altro’, dispongono di molti tesori che non appaiono sulle copertine dei cataloghi più diffusi, ma offrono la possibilità di vivere esperienze uniche e indimenticabili”.

 

 

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