29 Luglio 2019 - 15.45

“Dolcissime”, il film sulla rivalsa e la lotta al cyberbullismo

“Dolcissime”, il film sulla rivalsa e la lotta al cyberbullismo

“Dolcissime” è una pellicola tutta italiana scritta da Marco D’Amore con la regia di Francesco Ghiaccio, che parla delle difficoltà di crescere, del difficile rapporto con se stessi e il proprio fisico. Un film sul bisogno di accettarsi e capirsi un po’ di più.




Durante il Festival di Giffoni che ha luogo in questi giorni, è stato presentato un film dal titolo “Dolcissime” che sarà fruibile nei cinema a partire dal 1 agosto. Una pellicola che parla di tematiche molto attuali e di cui gli adolescenti sono le vittime: critiche, cyberbullismo, ma anche avere un fisico che attira commenti osceni e cattiverie.

La pellicola è scritta da Marco D’Amore insieme al regista Francesco Ghiaccio, con protagonisti Valeria Solarino, Vinicio Marchioni insieme a Giulia Barbuto, Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francisco, Giulia Fiorellino, Licia Navarrini. “Dolcissime” racconta la storia di tre compagne di scuola che vengono bullizzate dai compagni che le chiamano “chiattone”, “balene” e una serie di appellativi riguardanti il loro fisico.

Si racconta il tema dell’adolescenza e le difficoltà che questo periodo della vita comporta, oltre al rapporto complesso e complicato con i genitori, sino ai chili di troppo, la fatica di accettarsi e il giudizio altrui. Si racconta di tre compagne di scuola, le quali, spinte da Mary, decidono di prendersi la rivincita e iscriversi al corso di nuoto sincronizzato. Una pellicola in cui ne succederanno di tutti i colori con un finale a sorpresa., come dice anche lo stesso regista.

Un film che è stato presentato nelle scuole per venire ancora più incontro ai giovani e al loro linguaggio. Proprio durante la presentazione nei licei, Marco D’Amore e il regista hanno scoperto un nuovo modo di vedere i giovani e il loro mondo: “I giovani non sono apatici, semplicemente hanno cambiato sguardo e linguaggio sulla realtà. Da quegli incontri, le donne risultavano sempre più coraggiose dei maschi”.

Lo stesso D’Amore racconta che l’intento della pellicola non è raccontare l’anoressia o la bulimia, due problemi molto diffusi tra gli adolescenti, ma descrivere e parlare di una fase della vita complicata per chi sta crescendo. Spera che questo film possa dare delle suggestioni soprattutto in un mondo come quello di oggi in cui il diverso è visto come un pericolo e un problema per l’umanità in generale.

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