6 Dicembre 2019 - 10.11

Dieci rifugi dove andare a mangiare nell’Altopiano dei Sette Comuni

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di Anna Roscini

Nati per offrire riparo ai viandanti che attraversavano le Alpi e avevano bisogno di un luogo dove trascorrere la notte o rifugiarsi in caso di cattivo tempo, con il passare degli anni i rifugi alpini si sono trasformati per accogliere sempre più persone e aumentare la qualità e il numero dei servizi offerti. Alpinisti, escursionisti, ma anche turisti che, durante una breve gita o una giornata sugli sci, desiderano assaporare i sapori tipici della montagna circondati da paesaggi innevati e avvolti dal profumo del legno. Il rifugio molto spesso non è più il luogo di partenza per chi vuole avventurarsi in montagna, ma una meta, talvolta anche gastronomica. L’ospitalità però non manca mai e le sue porte rimangono sempre aperte a tutti coloro che cercano riposo e ristoro.
Andiamo a scoprire i rifugi dell’Altopiano dei Sette Comuni dove poter andare a mangiare.

Rifugio Verena
In tempo di guerra il forte Verena era considerato il “dominatore dell’Altipiano”, per la sua posizione a 2015 metri che permette di avere una vista a 360° sul territorio circostante. Lì vicino, sulla cima del Monte Verena, troviamo il Rifugio Verena, raggiungibile con la seggiovia centrale del comprensorio oppure tramite una strada sterrata che, durante la stagione invernale, non è sempre aperta al transito. Se il panorama dalla cima è da togliere il fiato, anche la cucina non scherza. Oltre a gustose specialità della tradizione, non mancano i taglieri di salumi e formaggi. Magari da consumare dopo una mattinata sugli sci o una bella passeggiata, per un aperitivo nella terrazza panoramica.

Rifugio Campolongo
Muri in sasso e tetto in legno a grandi falde: il Rifugio Campolongo (1.551 m) è una vecchia casera d’alpeggio interamente ristrutturata. Si trova al centro di una piccola piana circondata da boschi d’abete, facilmente raggiungibile attraverso l’ampia e comoda strada che dal centro di Mezzaselva conduce al Monte Verena. È il luogo ideale per gli amanti delle ciaspolate, delle escursioni sulla neve, del bob, ma soprattutto dello sci di fondo. Le piste del Centro Fondo Campolongo attraversano boschi e pascoli fino a raggiungere gli altipiani di Vezzena e di Luserna. Non solo, il rifugio è anche un caldo e accogliente ristorante, dove potere assaporare piatti tipici locali. Dopo una lunga giornata sulla neve, è possibile inoltre farsi coccolare nel centro benessere o trascorrere una notte magica avvolti da un caldo piumone e dal silenzio dei boschi in una delle tante camere.

Rifugio Campomulo
Il Rifugio Campomulo, situato a 1.530 metri di altitudine nell’omonima località nel territorio di Gallio, è il punto di partenza di tutte le piste invernali del Centro Fondo Gallio. Offre ospitalità e ristoro agli sciatori e agli escursionisti, con un bar ben fornito, uno spazioso ristorante con piatti tipici, tra cui spiccano i primi fatti in casa, come le tagliatelle e gli gnocchi, e le carni alla brace e allo spiedo. L’ampio solarium, le camere arredate in legno e la sauna completano la vasta gamma di servizi offerti.

Rifugio Campomuletto
In un paesaggio incantato, in località Melette di Gallio, sorge il Rifugio Campomuletto (1.602 m). Circondato da ampi pascoli e distese di boschi, questo rifugio caldo e accogliente propone una cucina attenta al territorio e alla qualità dei prodotti: minestroni, bigoli al burro di malga e ricotta affumicata o al sugo di lepre, gnocchi di ricotta, ma anche gulasch, tosella con polenta e funghi, Asiago DOP fuso, taglieri di salumi e formaggi locali. Disponibile anche una selezione di grappe fatte in casa aromatizzate con erbe locali. Nel periodo invernale il rifugio è raggiungibile solo con le ciaspole o con gli sci da fondo, utilizzando le piste del Centro Fondo Gallio. Si tratta di una passeggiata di circa 2 km molto piacevole e non troppo impegnativa. Il piano superiore, interamente rivestito in legno, è adibito a dormitorio e consente di accogliere circa sedici persone, sistemate in due camere con letti a castello modulabili.

Rifugio Adriana Malga Moline
Immerso nel silenzio della natura incontaminata, il Rifugio Adriana di Malga Moline (1.740 m) dispone di bar, ristorante e venticinque posti letto in camerata. D’inverno si può raggiungere solamente con gli sci o con le motoslitte. È possibile gustare deliziosi piatti tipici della tradizione montana, riscoprendo il gusto di ingredienti sani e genuini. Dispone di un ampio solarium per un meritato relax dopo una giornata sulla neve o, perché no, una merenda semplice ma golosa.

Rifugio Larici da Alessio
Il Rifugio Larici da Alessio si trova a 1.658 metri d’altitudine e dispone di un’ampia terrazza che si affaccia alla parete nord del Monte Verena. Si raggiunge seguendo la SP349 in direzione Trento, prendendo il bivio sulla destra dopo aver percorso circa dodici chilometri. Il rifugio, riscaldato da un antico caminetto risalente al periodo della Grande Guerra, offre piatti della tradizione veneta e trentina. Tra questi, anche i canederli al burro fuso e semi di papavero, zuppa d’orzo e speck e bocconcini di vitello con crema ai formaggi e funghi. Nella struttura sono disponibili camere con bagno per circa venti persone. Dal rifugio partono numerosi itinerari percorribili a piedi, con ciaspole e con sci da alpinismo.

Rifugio KübelekAria di montagna, di amicizia e di divertimento quella che si respira al Rifugio Kübelek di Cesuna. Situato a 1.220 metri di altitudine sulla cima del Monte Zovetto, è il posto ideale per mangiare con la famiglia e gli amici e trascorrere una giornata in allegria circondati dalla natura. Protagonista indiscussa: la carne alla brace. Fondato nel 1973, il ristorante dispone di ottantacinque tavoli.

Rifugio Bar Alpino Pozza del Favero
Il Rifugio Bar Alpino Pozza del Favero (1.268 m) si trova a Caltrano, poco distante da Bocchetta Paù. Sono disponibili due camere per un totale di dieci posti letto, tre in una camera e sette nell’altra. Qui si possono gustare molte specialità della tradizione montana: tra i primi piatti, la pasta fatta in casa con anitra, ragù bianco e porcini, salsiccia e ricotta affumicata; tra i secondi, il capriolo, i formaggi di malga, il maxi hamburger di manzo, il gulasch e la polenta con funghi e formaggio fuso.

Rifugio Valmaron
Costruito nel 1966, èsituato a 1.400 metri d’altitudine, in località Valmaron a dodici chilometri da Enego. Completamente immersonella natura, il Rifugio Valmaron in inverno diventa luogo ambito dagli amanti dellosci, trovandosi alla partenza delle pisteda fondo e a pochi metri dalle piste diEnego 2.000. Disponedi dieci camere, ampia sala ristorante, bar, accogliente focolare e terrazzo solarium. La cucina di Marco e della signora Irma offre piatti tipici di montagna a base di funghi, polenta e selvaggina.

Rifugio Marcesina
Il Rifugio Marcesina è situato nel cuore della Piana di Marcesina, nel comune di Enego, e si trova al centro dei comprensori sciistici dei centri fondo Enego e Gallio. D’inverno è raggiungibile solo con gli sci o con le ciaspole. Di recente ristrutturazione, offre tutti i comfort di un moderno rifugio alpino.

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