21 Gennaio 2020 - 16.03

Detrazione spese sanitarie: ecco cosa cambia

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Dal 2020  per avere diritto alle detrazioni fiscali del 19% sull’Irpef -informa la CGIA di Mestre- è obbligatorio effettuare il pagamento con strumenti tracciabili.

Dal 2020 la detrazione fiscale delle spese mediche è possibile solo se il pagamento non viene effettuato in contanti, ma con strumentI tracciabili. Ovvero carte di credito, bancomat, ,carte prepagate, assegni (bancari o circolari), bonifici o versamenti postali. La novità, in vigore dal primo gennaio, è stata introdotta dall’ultima legge di Bilancio per combattere il fenomeno dell’evasione fiscale.

LE SPESE SANITARIE CHE SONO ESCLUSE DALL’OBBLIGO

In realtà, la stretta non riguarda tutte le spese sanitarie. Le eccezioni sono tre:

· spese per l’acquisto di medicine o dispositivi medici;

· pagamento di prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche;

· pagamento di prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.

In questi casi si può ancora pagare in contanti e beneficiare della detrazione Irpef.

LE SPESE SANITARIE INTERESSATE DAL NUOVO OBBLIGO

Per le visite mediche in studi privati, invece, bisogna usare carta, assegno o bonifico, altrimenti nella dichiarazione dei redditi 2021 (che conterrà le spese del 2020) non si avrà diritto alla detrazione. Stesso discorso anche per esami, ricoveri e interventi in strutture private non accreditate al Ssn.

ALTRE SPESE OLTRE A QUELLE SANITARIE

Le spese sanitarie non sono le uniche a essere interessate dal nuovo obbligo di pagamento tracciabile. La manovra fa riferimento a tutte le detrazioni Irpef del 19% sulle spese previste dall’articolo 15 del Tuir (il Testo unico delle imposte sui redditi). Per molti di questi pagamenti (ad esempio premi assicurativi, rate del mutuo o tasse universitarie) i contanti sono già proibiti, ma in altri casi il cash è ancora utilizzabile. La lista comprende spese importanti:

· attività sportive di bambini e ragazzi;

· abbonamenti a bus, metro e tram;

· prestazioni veterinarie;

· onoranze funebri;

· affitti degli universitari;

· parcelle ad agenti immobiliari;

· restauro di beni vincolati;

· strumenti per contrastare disturbi certificati dell’apprendimento.

Tutti questi pagamenti si possono ancora effettuare in contanti, ma per ottenere lo sconto fiscale è necessario usare strumenti tracciabili.

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