13 settembre 2018 - 13.47

Derubava donne in pieno giorno: la Polizia arresta 46enne (VIDEO e INTERVISTE)

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(di Paolo Usinabia)

 

Aveva colpito quattro volte, prendendo di mira donne anziane o donne indifese e le aveva derubate o aveva tentato di derubarle, causando lesioni, anche serie, ad alcune delle vittime.

Un uomo di 46 anni, nato a Montagnana, ufficialmente residente a Vicenza ma domiciliato a casa dei genitori ad Este (Padova), Martino Pantano, è stato individuato ed arrestato ieri dagli uomini della III sezione (reati contro il patrimonio) della Squadra Mobile di Vicenza, coordinati dal sovrintendente capo Paolo Pellattiero, responsabile della sezione.

Gli estremi della vicenda sono stati ricostruiti dal dirigente della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Vicenza, Davide Corazzini e dal dirigente delle volanti (UPSGP) Cristiano Fiorin.

Gli episodi risalgono al mese di giugno e diverse zone della città di Vicenza.
Il primo il 16 giugno in viale Trieste, in cui Pantano seguì e tentò di derubare una donna di 58 anni che stava rincasando dopo aver fatto la spesa. Fu aggredita alle spalle e Pantano tentò di strapparle borsa, rinunciando dopo la decisa reazione della donna. La vittima in quel caso subì delle contusioni e dovette farsi medicare.
Il giorno dopo, 17 giugno 2018, colpì in contrà Santa Caterina (vedi immagini) Pantano prese di mira una donna di 85 anni con difficoltà di dembulazione. Riuscì a strapparle violentemente la borsa.
Il 20 giugno in via Manzoni, avvicinò una donna moldava di 40 anni in bicicletta, la distrasse chiedendole informazioni e le sottrasse la borsa dal cestino.
Il quarto episodio, più grave, risale al 25 giugno quando il 46enne derubò in via Rossini una donna di 88 anni, anche lei con deambulatore. In quel caso, per sottrarle la borsa, la donna fu strattonata e cadde a terra, riportando ematomi, escoriazioni e contusioni. Fu medicata e giudicata guaribile in 30 giorni, ma poi le sue condizioni si aggravarono e la prognosi si allungò a tre mesi.
Dopo il secondo episodio, quello di Contrà Santa Caterina, partì un’attività di indagine gestita dalle volanti e dalla squadra mobile. In quell’occasione furono estrapolate immagini di videosorveglianza. Pantano salì in auto (una Passat Station Wagon di colore scuro) e fece un’inversione a U. Venne rilevata la targa e le volanti della Polizia hanno potuto accertare che era stata alterata, trasformando le “E” in “F” con del nastro adesivo nero. Fu quindi individuata una cerchia di potenziali responsabili. Dall’incrocio di altre informazioni e dalla rilevazione dei targa system si è quindi arrivati a Martino Pantano, che corrispondeva alla descrizione delle vittime. Nel suo passato lontano, due precedenti, uno per rapina.
L’uomo dopo alcune indagini è stato rintracciato in un centro medico clinico vicino a Tessera nel Veneziano. Ha ammesso le proprie responsabilità giustificandosi con la necessità di pagarsi e cure. E’ stato posto agli arresti domiciliari nella casa dei genitori ad Este. Le ipotesi di reato sono tentato furto con strappo, furto con strappo, lesioni aggravate e falso materiale del privato in autorizzazione amministrativa.

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