11 Novembre 2020 - 10.25

Covid, il boom del sexting

E’ inutile negarlo, oggi come oggi “il sesso virtuale è più salubre”, come diceva “2030”, una nota canzone di un gruppo degli anni ‘ 90. La psicosi da Coronavirus, infatti, ha portato ad un incremento dello scambio di foto piccanti attraverso messaggini, chat ed email, il famoso  “sexting”. Neologismo formato da «sex» e «texting» è ormai conosciuto come uno scambio digitale a sfondo sessuale ed ha avuto un incremento enorme durante la pandemia. Il motivo è presto detto: chi preferisce rimanere isolato nel timore di un improbabile contagio, può optare per una relazione più “virtuale”. Certo è che, virtuale o reale, per mantenere viva la fiamma della passione in tempi di Coronavirus, secondo le ultime statistiche, come spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il 58% delle donne ed il 47% degli uomini infedeli ha inviato foto piccanti proprie o di altri. È così che il sexting si è consolidato come nuovo fenomeno del 2020, molto in voga soprattutto tra chi è propenso a tradire il partner, ma non solo: oltre la metà degli italiani sessualmente attivi (52,5%) – che sia ad un partner ufficiale o ad un partner occasionale – invia di contenuti a sfondo sessuale attraverso il telefonino. Lo smartphone è letteralmente diventato, tra le altre cose, anche uno strumento di comunicazione sessuale. Altro che Orwell.

AIM TREV
CHECKPOINT
AIM
AIM TREV
OASIREJUVE
UNICHIMICA
VICENZAWELFARE
AIM MI RIFIUTO
AIM PARCHEGGI
CPV

Potrebbe interessarti anche:

AIM TREV
CHECKPOINT
AIM TREV
AIM TREV
OASIREJUVE
VICENZAWELFARE
UNICHIMICA
AIM MI RIFIUTO
Vai alla barra degli strumenti