12 Agosto 2020 - 17.39

Covid-19 salgono i contagi, in arrivo nuove misure e test per chi rientra dall’estero

 Continuano a salire i contagi per coronavirus in Italia: sono 481 i nuovi casi registrati in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, mentre ieri erano stati 412 ieri. Complessivamente sono 251.713 le persone che hanno contratto il virus. In aumento il numero delle vittime: 10 in più che portano il totale a 35.225, mentre martedì l’incremento era di 6. Le regini senza nuovi casi sono Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, olter alla Provincia Autonoma di Trento – mentre i maggiori incrementi si registrano in Lombardia (+102), Veneto (+60), Piemonte (+42) ed Emilia Romagna (+41).

Riunione governo-Regioni – Le nuove disposizioni sanitarie per chi rientra dall’estero e un’informativa sui rischi degli assembramenti nelle discoteche in vista di Ferragosto: sono i due punti all’ordine del giorno della riunione straordinaria tra governo e Regioni convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.

   All’incontro – che servirà anche per trovare una soluzione condivisa ed evitare che le amministrazioni locali, come sta già avvenendo in queste ore, procedano in ordine sparso con le ordinanza – partecipano anche i ministri della Salute Roberto Speranza e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. Per i governatori ci sono Donato Toma del Molise, Luca Zaia del Veneto, Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia, Alberto Cirio del Piemonte, Marco Marsilio dell’Abruzzo e diversi assessori regionali.Governo lavora a test per rientri da Grecia e Spagna – Favorire i test per chi arriva in Italia da Grecia e Spagna. E’ la soluzione a cui starebbe lavorando il governo per evitare che i rientri dai due paesi possano far tornare a salire la curva dei contagi in Italia. L’idea del governo sarebbe quella di sottoporre a tampone chi rientra dai due paesi mentre non ci sarebbe la volontà di imporre la quarantena. Una misura, quest’ultima, che è invece già in vigore per chi proviene dall’area extra Schenghen e anche da Romania e Bulgaria come previsto dall’ordinanza del ministro Roberto Speranza del 24 luglio. Non è però escluso che, se l’incidenza cumulativa del virus in rapporto alla popolazione dovesse ulteriormente aumentare in Grecia e Spagna, il governo possa procedere a misure più restrittive. 

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