7 Febbraio 2019 - 13.47

Cortina, la montagna come laboratorio di innovazione e sostenibilità

 

 

 

 

La montagna non ha un tempo, ma il futuro le si addice. Eppure la montagna di domani va protetta oggi. Anche partendo dalla salvaguardia del suo valore estetico e paesaggistico, valore che, nel caso delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco, è unico ed eccezionale per l’umanità intera. “Ma non è semplice – affermaMarcella Morandini, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO – non tutti percepiscono le Dolomiti come un soggetto unitario, è necessario un lavoro di costruzione della comunità dolomitica. In questo senso l’attività in rete è il filo conduttore di tutto ciò che fa capo alla Fondazione”. Non è un caso che Morandini accenni al web: le più interessanti applicazioni della tecnologia e del digitale nelle “terre alte” sono stati uno dei focus principali di Cortina tra le righe preview di lunedì 4 febbraio. Fondazione Cortina 2021 assieme all’Ordine dei Giornalisti del Veneto, Giornalisti Italiani Sciatori e Consorzio Impianti di Cortina hanno organizzato questo momento di approfondimento sul mondo della montagna come laboratorio di innovazione e sostenibilità, in attesa della tradizionale rassegna estiva che – come da tradizione – porterà in quota le migliori penne del giornalismo.

 

L’incontro ha visto tra i protagonisti anche Valeria Ghezzi, Presidente di ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari. “Se da sempre la tecnologia facilita la vita dell’uomo – ha dichiarato – oggi la migliora anche dal punto di vista della sostenibilità, nei suoi tre aspetti – sociale, ambientale, economico – che sottendono un concetto tanto fondamentale quanto di urgente attualità. Questo si riflette nell’ottimizzazione del consumo delle risorse, nella riduzione degli sprechi, nell’aumento della sicurezza e nella migliore accessibilità e controllo del territorio. Ma per vivere la montagna ha bisogno di occupazione. La tecnologia, dopotutto, è fatta dagli uomini per gli uomini, per creare nuove professioni, per monitorare il territorio e presidiarlo: e la tecnologia è indispensabile al lavoro, senza il quale la montagna si spopola. Garantire la dignità e il diritto al benessere è fondamentale. E per farlo bisogna investire, sia per un’esigenza di rinnovamento, sia per la volontà di puntare ad un’innovazione capace di migliorare i servizi e preservare il contesto ambientale”. Ghezzi ha poi ribadito il nesso tra la l’occupazione, la tecnologia, e l’accessibilità:  “Gli impianti di risalita sono un mezzo di trasporto, non un fine, per rendere la montagna e il territorio raggiungibili da tutti. La tecnologia è un supporto all’accessibilità, che resta uno degli obiettivi. Non esagerare, non sprecare, non solo è possibile: deve essere una realtà tangibile”.

 

Prosegue sul fil rouge dell’innovazione Pasquale Scopelliti, CEO e co-fondatore, assieme a Riccardo Maggioni, di Snowit, piattaforma online che aggrega l’offerta delle località sciistiche: skipass, noleggio attrezzatura, esperienze in oltre quaranta località con un solo click. Si tratta dell’unica piattaforma italiana che offre una gamma di servizi completi legati alla montagna e che – con oltre 400.000 followers e oltre 100 partner – applica con successo il potere della rete allo sport invernale. “Ad oggi vantiamo tra i duemila e i tremila utenti ogni fine settimana – spiega Scopelliti – la nostra idea è di portare nel tempo tutti gli impiantisti italiani all’interno di questo sistema. Oltretutto si tratta di uno strumento interessante anche per brand e aziende, perché tramite la raccolta dati degli utenti è possibile creare profili mirati e, di conseguenza, una comunicazione su misura”. E se la possibilità di acquistare lo skipass dal proprio smartphone, e saltare la coda, è già una grande comodità, tra gli obiettivi dei due giovani c’è anche quello di arricchire la app (gratuita) con una funzione ‘trova-amici’ sulle piste e una sezione con le informazioni sullo stato della neve.

 

La migliore e più efficiente opzione per monitorare la situazione innevamento, ad oggi, è senza dubbio Snowfall Report, web app ideata da Andy Varallo – fondatore del progetto Movimënt e direttore del Consorzio Skicarosello di Corvara – la prima in grado di monitorare lo stato delle 64 piste del comprensorio Skicarosello, a partire dalla Gran Risa, teatro della recente Coppa del Mondo. “La neve d’inverno arriva sempre – ricorda Varallo – il problema è capire quando. Una delle criticità tipiche dell’inizio stagione è la mancanza di nevicate copiose o temperature abbastanza basse da garantire una buona sciata. L’idea di questa app è sfruttare la tecnologia per non farsi sorprendere dalla neve – o dalla sua assenza – e permettere agli sciatori di essere aggiornati in tempo reale sull’innevamento delle piste, il loro stato, le attività che offrono. Negli ultimi cinquanta anni le temperature si sono alzate di 0.52 gradi. Tuttavia, grazie ad una tecnologia di innevamento programmato che è evoluta in maniera più rapida dell’innalzamento registrato, tale surriscaldamento non ha influenzato in alcun modo l’operato dei comprensori sciistici di Dolomiti Superski. Le nostre stagioni si sono addirittura allungate. Ogni cannone del nostro comprensorio ha venti combinazioni di miscelatura aria-acqua, ed il mantenimento del manto nevoso è garantito dalla battitura e fresatura giornaliera dei mezzi battipista. Il primo innevamento deve essere fatto a regola d’arte: sarà il marmo della pista per tutta la stagione”.

 

Tema sensibile, quello del clima, nelle sue diverse declinazioni, che vanno dal grido d’allarme degli scienziati sul surriscaldamento globale alle azioni concrete per ridurre le emissioni inquinanti. A Bolzano, per indagare la risposta dell’uomo e della natura a condizioni di stress ambientale e ai suoi effetti sulle performance di materiali e prodotti, è nata terraXcube, un’infrastruttura di ricerca che simula i climi più estremi del pianeta, dai 60 gradi del deserto nordafricano ai -40 delle vette dell’Himalaya. I test, inoltre, sfruttano la varietà di parametri climatici riproducibili simultaneamente e la possibilità di combinarli con la quota (fino a 9000 metri). “All’interno di due grandi camere – illustra Gerhard Vanzi, Senior Researcher presso il centro – si può far piovere, nevicare, spuntare il sole. Unicum a livello mondiale, terraXcube consente di fare ricerca medica, ecologica, test industriali prima impossibili. È un grande vantaggio poterli effettuare in un solo luogo e ripetere nel tempo con varianti e ulteriori sperimentazioni. Possono partecipare fino a dodici persone, per un massimo di 45 giorni. L’esperimento più estremo fino ad ora? Replicare le condizioni che si sopportano in cima all’Everest”.

 

Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza le moderne tecnologie, Internet in primis. Pioniere del valore della rete applicato alla valorizzazione del territorio è Gigi Tagliapietra, ideatore di OneLab e Presidente Doc Educational. La sua storia con OneLab, laboratorio che si situa all’intersezione tra multimedialità, web, strategie di marketing territoriale, inizia 25 anni fa. “Con l’avvento di Internet – racconta – la domanda era: i cittadini sono pronti? Qual è il ruolo che deve avere un comune per preparare i propri cittadini? L’informatica è un servizio civile? La risposta è semplice: la tecnologia crea i problemi, e poi li risolve. A Sirmione il progetto One Lab si è dimostrato vincente: tutti possono frequentare questo spazio, dove i volontari danno una mano a  chiunque abbia bisogno di assistenza per nuove tecnologie. L’obiettivo? Tenere i giovani sul territorio, creare risorse per l’imprenditoria locale, e sperimentare il potere dell’innovazione. OneLab organizza corsi, workshop, laboratori, per valorizzare l’attività dei giovani e permettere loro di avvicinarsi al mondo dei social network da un punto di vista professionale, offrendo la possibilità di imparare nuove competenze dalla grafica, alla comunicazione multimediale, alla cinematografia”. E conclude: “L’innovazione non ha un inizio e una fine, è un processo continuo, perché bisogna sempre tenere il passo con il cambiamento del mondo. Il continuo rinnovamento è l’essenza della vita stessa: vale per le persone, vale per le imprese”. E, mai come ai nostri giorni, vale per la montagna.

 

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