27 Giugno 2020 - 20.56

Climber, trekker, ciclisti e cani: giornata intensa di soccorso sulle montagne venete, anche nel Vicentino

La giornata di oggi si chiude una Numerose le emergenze per Suem e Soccorso alpino, tante le missioni in aiuto di ciclisti.
E una per soccorrere una cagnolona in difficoltà.

IN VALDASTICO

Poco prima delle 9, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata delle Anguane, a San Pietro Valdastico. L’uomo, 54 anni, di Piovene Rocchette (VI), che si trovava con un amico, era scivolato riportando probabili graffi e contusioni, e, colto dal panico, non era più in grado di muoversi. Una decina di soccorritori, tra i quali un medico, sono saliti e, dopo averlo assicurato e imbragato, lo hanno calato per una quindicina di metri alla base della parete, in un punto comodo per procedere all’imbarellamento. Da lì la squadra lo ha poi trasportato fino all’abitato, per affidarlo all’ambulanza diretta all’ospedale di Santorso per le verifiche del caso.

IN CADORE

Attorno alle 9.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Borca di Cadore in località La Chiusa, dove, arrivata a un ponte di legno lungo la ciclabile reso scivoloso dalla pioggia, una donna ha perso il controllo della mountain bike ed è caduta sbattendo la testa. Sbarcati con un verricello di 30 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla ciclista, 48 anni, di Belluno, per un sospetto trauma cranico. Dopo essere stata imbarellata, l’infortunata, che si trovava con la famiglia, è stata imbarcata con il supporto di una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e trasportata all’ospedale di Belluno.

SUL MONTE GRAPPA

Verso mezzogiorno l’eliambulanza è decollata in direzione di Fonzaso, per un secondo incidente ciclistico. Scendendo dal Monte Grappa verso Caupo sulla Strada Cadorna, infatti, un uomo era andato dritto a un tornante con la bici finendo 20 metri oltre su un prato e sbattendo la testa. Calati con 45 metri di verricello, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere si sono presi cura dell’uomo di 46 anni, di Padova, che era incosciente a seguito di un probabile grave trauma cranico. Lo hanno quindi imbarellato e con l’aiuto di una squadra del Soccorso alpino di Feltre lo hanno issato a bordo sempre utilizzando il verricello, per accompagnarlo all’ospedale di Treviso. In entrambi i casi era presente anche l’ambulanza.

NEL MIS

Poco prima di mezzogiorno invece, ambulanza e Soccorso alpino di Belluno sono stati inviati in Valle del Mis, a Sospirolo, per un malore sul sentiero dei Cadini del Brenton. Una volta sul posto però i soccorritori non hanno trovato la persona, che si era ripresa e allontanata senza aspettare.

SUL MONTE CORNETTO

Passate le 11, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Schio è intervenuto sul Monte Cornetto, in un canale parallelo al Vaio Stretto, dove un’escursionista che lo stava risalendo con tre amici, colpita da un masso caduto dall’alto, era caduta a terra, sbattendo spalla e braccio. Sette soccorritori, dalla descrizione del luogo e dalle coordinate Gps, hanno individuato e raggiunto il luogo dell’incidente, teatro di una frana qualche anno fa. Dopo aver immobilizzato l’arto alla donna, 65 anni, di Trento, che riusciva a camminare da sola, la hanno dotata di imbrago e assicurata per accompagnarla a valle una volta attrezzata la discesa con una corda fissa. Ripreso il sentiero, la squadra e i quattro escursionisti in una mezz’ora sono rientrati al parcheggio, da dove il gruppo si è poi allontanato autonomamente.

SUL LAGO GHEDINA

Alle 13.30 circa una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta sopra il Lago Ghedina per un ciclista caduto dalla propria mountain bike. Tre soccorritori hanno raggiunto il quarantenne di Treviso, che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, lo hanno caricato sul fuoristrada e accompagnato al rendez vous con l’ambulanza.

SUL GIAU

Alle 15 i proprietari di un Terranova hanno chiesto aiuto perché, arrivati quasi in cima a Forcella Giau percorrendo il sentiero numero 464, il cane, una femmina di 60 chili, si era accasciata, probabilmente per la stanchezza, e non si muoveva più. In accordo col padrone – un uomo di Bergamo – dopo aver imbarcato il conduttore di un’unità cinofila del Soccorso alpino, ha provveduto al recupero l’elicottero dell’Air Service Center atterrato nelle vicinanze. La cagnolona, che fa parte di un’unità cinofila di salvataggio in acqua, è stata sollevata di peso e caricata a bordo per essere poi trasportata assieme ai proprietari fino al Passo.

NEL VERONESE

Poco prima delle 18 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia di ciclisti in difficoltà. Partiti da Caprino in direzione di Spiazzi in mountain bike, i due hanno preso un sentiero inizialmente bello ampio, che però poi ha iniziato a stringersi e a presentare qualche difficoltà, tra le pareti di Brentino a quota 650 metri, e preoccupati hanno chiamato per chiederr cosa dovevano fare. Risaliti alle loro coordinate e individuato il punto in cui si trovavano, è stato detto loro di proseguire sul sentiero e non abbandonarlo, mentre un soccorritore partiva da Rivoli, arrivava nella zona della Madonna della Corona e imboccava il percorso al contrario per andare loro incontro. Una volta intercettati dopo una ventina di minuti il soccorritore è risalito a ritroso con la coppia e la ha guidata fino alla strada

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