9 Ottobre 2019 - 18.19

Città della Speranza festeggia 25 anni con un doppio evento al Teatro Comunale il 12 ottobre

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Fondazione Città della Speranza Onlus festeggia i suoi primi 25 anni di attività per la salute e il benessere dei bambini che lottano contro gravi malattie. Lo farà con un doppio evento pubblico che farà incontrare “Il Sapore della Solidarietà” attraverso una conferenza, per fare il punto sul presente con un occhio all’imminente futuro, e una cena benefica. L’appuntamento, per il quale sono attese oltre 300 persone, è per sabato 12 ottobre al Teatro Comunale Città di Vicenza, la provincia in cui la Fondazione è nata.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Vicenza, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, il Gruppo Ristoratori del Bacalà alla Vicentina, la Pro Sandrigo e grazie al sostegno di Caffè Vero, Daicom, Fonte Margherita, Iris Vigneti, Le Manzane, Loison, Sanpaolo Invest – Private Banker Flavio Destro, Serenissima Ristorazione, Viaggiare – Frattin Auto.

A presentare l’iniziativa c’erano ieri in Sala Stucchi a Palazzo Trissino il sindaco Francesco Rucco, l’assessore regionale all’istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità Elena Donazzan, il fondatore di Città della Speranza Franco Masello, Stefania Fochesato che si occupa di fundraising per la Città della Speranza e il presidente della Confraternita del Bacalà alla Vicentina Luciano Righi.

La serata si aprirà alle ore 18.30 (registrazione partecipanti dalle ore 18) nella Sala del Ridotto con la conferenza dal titolo “25 anni di fatti per la salute dei bambini: traguardi e nuove sfide”, condotta dalla giornalista Elisa Santucci. Sarà l’occasione per ripercorrere quanto realizzato attraverso la voce dei protagonisti (presidenti, volontari e ricercatori) e presentare lo stato dell’arte sulla ricerca pediatrica. All’incontro sono invitati anche i circa 200 Comuni gemellati con Città della Speranza, distribuiti tra Veneto, Calabria, Puglia, Sardegna, Campania e Lombardia, ai quali verranno sottoposte nuove proposte volte a favorire il volontariato e il sostegno alla ricerca.

La conferenza sarà seguita da un cena a buffet nel Foyer con la partecipazione della Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, del Gruppo Ristoratori del Bacalà alla Vicentina e della Pro Sandrigo, nonché degli studenti delle scuole alberghiere del Vicentino che cureranno il servizio. La cena prevede un contributo di 35 euro a persona che saranno destinati interamente a progetti di ricerca scientifici.

“Con piacere diamo il nostro sostegno a Città della Speranza che festeggia i 25 anni di attività, anni in cui gli importanti risultati raggiunti hanno consentito di dare un futuro a tanti bambini colpiti da gravi malattie – ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco -. Offrendo parallelamente alle famiglie non solo una speranza, ma nella gran parte dei casi l’opportunità di vivere pienamente la vita dopo la guarigione. Ringrazio quanti si sono spesi e si stanno spendendo per questo importante progetto che vede coinvolti volontari e ricercatori. Tra i numerosi traguardi vorrei ricordare la realizzazione del pronto soccorso e del day hospital pediatrici all’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Desidero sottolineare che il Comune di Vicenza continuerà a sostenere Città della Speranza”.

“Città della Speranza è un simbolo della generosità e dell’originalità dell’imprenditoria veneta, perché nasce e si poggia sull’entusiasmo di straordinari imprenditori che in Veneto sanno prima di tutto donare e che hanno trascinato, in questi 25 anni, un mare di solidarietà fatto di piccoli e grandi gesti” – ha affermato Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro.

“Città della Speranza è nata con l’obiettivo di guarire tutti i bambini colpiti da patologie oncologiche. In 25 anni la nostra azione ha contribuito ad innalzare fortemente i tassi di guarigione, portandoli dal 20% dei primi anni Novanta all’80% di oggi. Non vogliamo perdere di vista il nostro obiettivo per raggiungere il 100%, ma per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti – ha commentato il fondatore Franco Masello –. La Fondazione ha portato ad un livello di eccellenza la diagnostica e la ricerca scientifica grazie alla forza del volontariato e alle tantissime realtà private e ai cittadini che hanno creduto e credono in noi in virtù della trasparenza che ci contraddistingue”.

Città della Speranza destina ogni anno 700mila euro alla diagnostica avanzata della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi riconosciuto dall’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP). Ciò significa che a tutti i bambini in Italia sono garantiti una diagnosi certa entro 30 ore e i migliori protocolli di cura. La Fondazione, inoltre, ha realizzato e sostiene l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande centro di ricerca europeo in questo ambito, che tratta le patologie pediatriche sotto differenti aspetti per moltiplicare le possibilità di successo in termini di nuove scoperte.

“Non è la prima volta che la Confraternita del Bacalà alla Vicentina interviene a sostegno di Città della Speranza. Ma questa è un’occasione assai importante: la celebrazione del 25° anniversario della sua costituzione. Venticinque anni di volontariato spesi proficuamente a favore della salute dei bambini, investendo somme ingenti per la loro cura e assistenza e per la ricerca scientifica, con particolare riferimento alle malattie oncoematologiche e genetiche – ha detto il presidente Luciano Righi –. Nel riconoscere l’immenso valore della sua azione umanitaria e al fine di una opportuna e diffusa sensibilizzazione, atta a garantire la continuità della stessa, la Confraternita ha mobilitato tutti i suoi Associati, i Bacalà Club e il Gruppo Ristoratori per contribuire al successo dell’evento programmato. A conclusione della serata, la Confraternita offrirà a tutti i convenuti una degustazione di Bacalà alla vicentina con polenta di mais: una ricetta trasmessa di madre in figlia da oltre 400 anni, coeva al Palladio, rappresentativa del territorio, conosciuta ed apprezzata in Italia e all’estero”.

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