7 agosto 2018 - 13.40

BUONGIORNO VICENZA: AIM. Chi ha paura della due diligence?

Una delle parole d’ordine del nuovo corso inaugurato a Palazzo Trissino a guida Francesco Rucco è “due diligence”, e il punto di partenza è in contrà San Biagio, sede storica di AIM Holding. Motivo? Un controllo sui conti dell’azienda più importante della galassia delle partecipate comunali è una forma di prudenza del nuovo Primo Cittadino che non si può che apprezzare. Non si tratta di mettere in discussione il lavoro, peraltro molto recente di Umberto Lago, di cui conosciamo ed apprezziamo la serietà, si tratta, piuttosto di fare un’analisi sugli ultimi dieci anni di vita di AIM, croce e delizia di tutte le Amministrazioni cittadine dal Dopoguerra in poi. Il vecchio notabilato democristiano che ha attraversato cinquant’anni di potere locale, ha sempre sostenuto il mantra della centralità della Municipalizzata come causa o soluzione delle principali crisi di Palazzo Trissino, in Aim si sono consumate le sfide più spietate all’interno delle maggioranze varie e tra gli opposti schieramenti. Nei dieci anni di potere variatiano invece, anche sull’Azienda, come sul resto delle casematte della città, è sceso un silenzio ovattato, ogni polemica è stata felpatamente risolta, i vari Presidenti che si sono succeduti sono stati ben nascosti ad occuparsi dei riti quotidiani, mentre il Sindaco benediva la nuova stagione del rigore e della fine delle battaglie.
Interprete ufficiale del nuovo stile è stato, dall’inizio, il Direttore Generale di Aim, Dario Vianello, che ha assecondato tutte le liturgie del Nuovo Corso, ammantando di disponibilità e capacità di mediazione ogni stanza della galassia delle Municipalizzate e antico sodale di Variati fin dati primi anni Novanta.
Nel frattempo AMCPS è entrata in quell’orbita, FTV si è fusa con AIM Trasporti diventando SVT (un processo che tutte le amministrazioni precedenti avevano evitato perché di quel matrimonio avrebbe beneficiato solo l’Azienda cittadina, mentre quella provinciale ha sempre avuto bilanci in attivo), e la pubblicistica ha sempre tratteggiato un’immagine di solidità e buon governo che non è mai stato messo in discussione.
Fino ad oggi, fino a quando il sindaco Rucco, sia pure con un passo altrettanto felpato, manda avanti un avviso pubblico ad una società specializzata e terza che verifichi lo stato di salute di AIM.
La ragione ufficiale è che si sta avvicinando il momento dell’aggregazione con Verona (o Treviso?), la ragione, politica, reale – a nostro avviso – è passare ai raggi x dieci anni di Amministrazione Variati, valutarne le performance, capire se si poteva fare meglio, vedere se è stata l’Arcadia decantata dallo storytelling di Palazzo Trissino o se ci saranno sorprese.
Bene ha fatto Rucco a chiedere la due diligence, è un atto di prudenza, ma soprattutto di laicità nell’approccio alla gestione aziendale e non clientelare delle aziende pubbliche.
Potrebbe essere un metodo da esportare anche altrove.

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