6 Agosto 2019 - 22.18

Arzignano piange la maestra Gianna, “guerriera in rosa”

A volte pensiamo che alcune donne non possano mai smettere di combattere, per tutta la forza e il coraggio che dimostrano. Invece oggi Arzignano e tutta la Valle del Chiampo piange “la guerriera in rosa” Gianna Magnabosco, arzignanese di 58 anni. La “maestra Gianna”, com’era conosciuta da tutti, è stato un esempio di vita e di speranza per moltissime donne vicentine e non solo. Gianna ha cominciato ad insegnare nel 1981: non solo un lavoro, ma una vera e propria missione l’insegnamento per lei. Gianna, che a scuola dispensa non solo lezioni ma anche sorrisi, con quel suo carattere così socievole e aperto, con la sua distintiva lunghissima chioma bionda che la contraddistingue da sempre, diventa mamma di Giacomo nel 1989. Il primo incontro con la malattia avviene nel gennaio del 2000: un tumore alla mammella che non la ferma se non per qualche mese. Gianna, infatti, ritorna a scuola già a giugno, nonostante sia ancora in cura, con una grinta invidiabile. E da qui inizia a collaborare come volontaria con Andos OvestVicentino, della quale sarà anche Vicepresidente per ben 10 anni. Nel 2008 la malattia torna ad aggredirla, ma la maestra Gianna non si perde d’animo e combatte sempre con il sorriso, si affida alle cure ed è per tutte le donne un grande esempio di forza interiore. Nel 2013, però, a causa delle sue condizioni di salute, Gianna è costretta ad abbandonare per sempre la sua amata scuola. Madre e moglie infaticabile, esempio per tutte le donne guerriere, ha partecipato a numerosi congressi e seminari sul tumore al seno: una vera e propria paladina della lotta al tumore al seno, con quel suo modo tenace di affrontare in questi lunghi anni, tra alti e bassi, la malattia. Molti oggi i messaggi di cordoglio dei vari gruppi Andos italiani ma anche dei suoi molti ex alunni, e anche semplici donne che hanno avuto la fortuna, nella stessa malattia, di averla incontrata. Gianna Magnabosco, oltre alla sua vita esemplare nella malattia, lascia anche il libro “I giorni della vita”, pubblicato lo scorso anno e presentato durante l’Ottobre Rosa con una forza infaticabile, con il suo sorriso e la sua anima accogliente: un testamento potente, un messaggio pregno di significato e di vita che scorre, per chi l’ha conosciuta e per chi sta ancora lottando contro il cancro. Una voce vigorosa e forte, dolorosamente impegnata in una lotta quotidiana che è stata, è e sarà sempre un grande esempio per molte donne.

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