17 Febbraio 2020 - 9.53

Air Italy, storia di una fine annunciata

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di Fabio Rossi.

Non ci siamo. Per l’ennesima volta il contribuente viene preso in giro. Ad un comune mortale non è permesso manco un semplice sconfino, mentre poi scopriamo il fallimento di Società più o meno importanti, scoppiate e svuotate con buchi di bilancio mostruosi. Amministratori ed organi di vigilanza non all’altezza, dove solo il contribuente ed il dipendente viene lasciato a piedi mettendo sul lastrico migliaia di famiglie.

Per i circa 1200 dipendenti di Air Italy partiranno a breve le lettere di licenziamento per poi passare ad abbassare definitivamente le serrande della compagnia aerea sarda, creata 56 anni fa dal principe Karim Aga Khan.

Una morte annunciata, con una grossa responsabilità da parte degli azionisti che non hanno rispettato nella maniera più assoluta il piano industriale.

Oberata dai debiti cala definitivamente il sipario su Air Italy. Come si possa arrivare a certi numeri è inspiegabile. Di sicuro chi ha portato a questi numeri difficilmente verrà messo alla gogna.

Già nel 2018 vi era stata una perdita importante di circa 164 milioni di euro contro ricavi di circa 284 milioni e con un capitale sociale ridotto al di sotto del minimo previsto per legge. Ma nel 2019 si sono superati, con una perdita intorno ai 210 milioni di euro a fronte di ricavi intorno ai 310 milioni di euro.

Oltre il danno la possibile beffa per i lavoratori a rischio licenziamento, in quanto allo stato attuale non ci sono ammortizzatori, poiché il fondo del trasporto aereo non è stato rifinanziato.

Pazzesco pensare che negli ultimi due anni ci siano state perdite per il 70% del fatturato e che nessuno si fosse accorto prima. Assurdo solo pensare a compensi presi da qualche presunto manager per gestire questa ennesima storia di un fallimento tutto italiano.

Qatar Airways socio di minoranza di Air Italy inizialmente disposto a sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, si è defilato vista la mancata coesione e l’impegno di tutti gli azionisti, cosa contradditoria e che colpisce direttamente l’economia italiana, perché se è vero che è partecipata formalmente dagli arabi al 49%, di fatto la proprietà risulta solitaria degli arabi stessi.

La vera causa di questo caos è la privatizzazione del settore aereo, dove i vari manager e rappresentanti di aziende straniere hanno potuto agire indisturbati, e dove lo Stato non ha poteri se non quelli di rivolgersi eventualmente al giudice civile quando ormai è troppo tardi, uno Stato fatto molte volte di persone incapaci a volte anche corrotte, capaci solo di svendere, per incompetenza, il patrimonio pubblico.

Ricordiamoci, che contrariamente a quanto fatto, in base all’art.43 della Costituzione, i servizi pubblici, come il servizio aereo, l’elettricità, l’acqua ecc. dovrebbero essere assolutamente in mano pubblica a servizio di tutta la comunità, e non a vantaggio di pochi ed incompetenti sciacalli. Povera Italia.

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