14 Marzo 2019 - 16.44

Affitti, attivo da gennaio il nuovo accordo territoriale

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A fine gennaio è entrato in vigore il nuovo accordo territoriale per la locazione nel Comune di Vicenza che disciplina i contratti agevolati (3+2), i contratti transitori (fino a 18 mesi) ed i contratti per studenti universitari (fino a 36 mesi) nel territorio comunale. L’accordo, che rende operativo a livello locale il decreto del Ministero infrastrutture e trasporti del 16 gennaio 2017, è stato sottoscritto dalle associazioni dei proprietari Ape-Confedilizia, Uppi, Anpe, Asspi, Appc, dalle associazioni dei conduttori Sunia, Coniav e Sicet, dalla Fondazione Studi Universitari Vicenza e da un rappresentante degli studenti universitari.

Sono numerose le novità introdotte. La zonizzazione ora è unica per tutti i tipi di contratto. Il territorio è stato, infatti, suddiviso in tre zone concentriche, denominate fascia zona 1, fascia zona 2 e fascia zona 3. Prima invece i contratti agevolati erano suddivisi in quattro zone, quelli transitori e universitari in due. Di conseguenza sono state generate nuove tabelle aggiornate delle fasce di canone a seconda delle tre zone, il cui valore è decrescente più ci si allontana dal centro.

Ora, inoltre, è obbligatorio ottenere l’attestazione di rispondenza del contratto, che ne conferma la congruità e che deve essere comprovata prima della registrazione e del deposito del contratto in Comune. L’attestazione andrà richiesta dai contraenti a una delle associazioni firmatarie dell’accordo territoriale che decideranno autonomamente costi e modalità di erogazione del servizio. Ciò garantirà la correttezza del contratto, azzerando per i contraenti il rischio di incorrere in successive sanzioni. Ulteriore novità è la possibilità di locare parzialmente gli immobili. Questa opportunità è riservata solo ai proprietari di appartamenti con almeno due camere: la camera con superficie calpestabile di almeno 9 metri quadrati può essere assegnata ad una persona, quella con almeno 14 metri quadrati può essere assegnata a due persone.

Restano, infine, invariate le agevolazioni fiscali.

I proprietari che stipulano il contratto agevolato (3+2) o quello per studenti universitari (fino a 36 mesi) possono usufruire della cedolare secca al 10% (se non si sceglie la cedolare è prevista la riduzione dell’imposta di registro del 30% e una ulteriore deduzione IRPEF del 30%)

L’aliquota IMU, inoltre, per il 2019 per i contratti agevolati (3+2) rimane dello 0,40%, con ulteriore riduzione del 25%. Ai contratti per studenti universitari e con contratto transitorio si applica l’aliquota IMU ordinaria dello 0,98, con ulteriore riduzione del 25%. Per la TASI è prevista la riduzione del 25% per gli immobili locati con contratti agevolati, contratti transitori e contratti per studenti universitari.

 

 

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