1 Giugno 2020 - 10.54

Adotta anche tu una vigna sulle colline di Gambellara

Adottare un filare d’uva per un anno per vederlo crescere passo dopo passo e gustarne i frutti tra esperienze in vigna e in cantina: l’opportunità di una relazione intima con il territorio e un supporto all’economia locale di qualità per la ripartenza dopo l’emergenza Covid-19

Riscoprire territori agricoli unici e partecipare alla loro salvaguardia, conoscere da vicino le fasi della produzione di un vino dalla campagna alla cantina, stringere relazioni personali con quei vignaioli che attraverso il loro prezioso lavoro tutelano il paesaggio e propongono prodotti artigianali di qualità. Sono alcuni benefici delle adozioni in vigna che in questi giorni stanno mettendo radici anche sulle colline di Gambellara tra i filari dell’azienda agricola biologica Davide Vignato. Comparsa per la prima volta in Piemonte una decina d’anni fa, la possibilità di adottare filari d’uva da parte di singoli cittadini si è diffusa successivamente a macchia di leopardo tra diverse regioni e oggi rappresenta anche una risorsa in più per sostenere la ripresa delle piccole cantine dopo il lockdown.

La formula dell’adozione in vigna è semplice: per un anno intero una cantina concede in adozione uno dei propri filari sui quali viene apposto un cartellino con il nome dell’adottante, il quale riceve un vero e proprio certificato d’adozione. Nel corso dell’anno a chi sceglie di aderire a questa esperienza ad alto tasso di coinvolgimento emotivo sono inviate fotografie del filare scelto per consentirgli di osservarne da vicino i cambiamenti stagionali e gli sono garantiti alcuni benefici riservati. Si va dalle bottiglie del vino prodotto con le uve di quel filare a visite guidate in vigna e in cantina fino a degustazioni, merende, pranzi con i vignaioli e altre esperienze da vivere in prima persona. Se per chi ama il mondo del vino o è in cerca di qualcosa di diverso e unico l’adozione in vigna rappresenta un’opportunità originale, per le aziende agricole che non vendono i propri vini attraverso la grande distribuzione e hanno sofferto fortemente la chiusura prolungata di ristoranti ed enoteche è anche un piccolo aiuto in un momento di difficoltà oltre che un’occasione per far conoscere il proprio lavoro in presa diretta. 

Sono tre le possibilità di adozione all’interno dei vigneti vulcanici di Gambellara proposte dalla cantina Davide Vignato. Oltre a ricevere le bottiglie di vino prodotte dai filari di Garganega o Durella adottati, a seconda del tipo di adozione si può scegliere tra una degustazione di vini biologici in cantina, una passeggiata in vigna fino alle pendici del vulcano spento di Gambellara con merenda a base di prodotti tipici del territorio e un pranzo vero e proprio con abbinamento vini in un ristorante della zona.

“Già diverse persone durante l’anno ci vengono a trovare per visitare le vigne e assaggiare i nostri vini – racconta Davide Vignato – e in più di un’occasione c’è stato chi ha espresso il desiderio di vivere esperienze ancora più dirette all’interno della nostra realtà. Con le adozioni in vigna vogliamo rispondere a questa richiesta e promuovere ulteriormente il turismo in questo piccolo angolo del Veneto per contribuire a farne apprezzare i tesori naturalistici ed enogastronomici”.

Le diverse opportunità di adozione in vigna a Gambellara sono illustrate in dettaglio sul sito dell’azienda agricola Davide Vignato www.davidevignato.i

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