25 Marzo 2020 - 12.08

25 marzo 421: buon compleanno Venezia!

Le origini delle città sono spesso avvolte nel mistero.Ma poiché noi uomini abbiamo sempre bisogno di fissare un punto di partenza, quando non c’è alcuna evidenza o certezza storica, la tradizione ricorre a date simboliche.  Così ad esempio è stato per Roma, la cui data di fondazione fu fissata il 21 aprile del 753 A.C.Ciò vale anche per Venezia, relativamente alla quale la leggenda fissa quale data di nascita il 25 marzo 421, in questo caso dopo Cristo.La fondazione di Venezia, alle origini un insieme di isolotti di fango che affioravano dalla laguna, come le nebbie di Avalon costituisce un capitolo ancora oscuro delle storia del medio evo, in cui le poche fonti storiche si mescolano a miti e leggende.Abbiamo capito che la data è una convenzione, che comunque avvalora la tesi secondo la quale verso la metà del primo millennio le lagune venete erano abitate da profughi scampati alle scorrerie delle tribù barbare che, una dopo l’altra, investirono e devastarono il territorio veneto.La realtà storica è meno “epica”, e ci dice che i futuri veneziani non si insediarono in territori deserti, che la migrazione ebbe luogo in un lungo arco di tempo, e che le isole che poi sarebbero diventate Venezia erano insediate già in epoca romana, anche se non siamo in grado di dire se si sia trattato di insediamenti di una certa importanza, o più semplicemente di poche case isolate o al massimo di piccoli villaggi.Abbiamo anche una testimonianza storica; una lettera del 537-538 di Flavio Aurelio Cassiodoro, senatore romano che fu ministro dei re ostrogoti, in cui descrive le condizioni di vita dei primi veneziani con queste parole: Gli abitanti, vi avevano le proprie case “alla maniera degli uccelli acquatici”, con le barche legate fuori come se si trattasse di animali, e la loro unica ricchezza consisteva nella pesca e nella produzione del sale”.  Questa descrizione farebbe intravvedere una struttura sociale ancora molto primitiva.Non è questo il luogo per ripercorrere la storia di una città che diede vita ad un impero millenario, che fu per secoli una culla di eccellenze, e che rappresenta ancora oggi un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.  Ci sono intere biblioteche al riguardo. Noi qui vogliamo solo ricordare un anniversario, quello del nostro capoluogo regionale, quello di una città cui ogni veneto è legato, da motivi storici, politici, culturali.Di una città che nei secoli ebbe momenti di gloria e momenti di sconforto, di una città che affrontò con determinazione anche passaggi tragici come la peste del 1575, che in due anni uccise un veneziano su tre, ed alla cui fine è dedicata la Festa del Redentore, forse la più veneziana di tutte le feste.Il genetliaco di una vecchia Signora che oggi spegne 1599 candeline.Anche se ora affrontiamo momenti difficili, la vita in qualche modo deve continuare, e la memoria storica è la vita di chi ci ha preceduto scolpita nel tempo. Buon compleanno Venezia! 

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